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4 MARZO 2024

Si chiude oggi una settimana di grande lavoro a Strasburgo, dove al centro dei lavori della Plenaria del Parlamento europeo abbiamo visto temi di estrema attualità e importanza: dall’agroalimentare all’autotrasporto, dalla politica estera alle morti sul lavoro… passando naturalmente per le solite, insostenibili eurofollie della sinistra rosso-verde. 

Sullo sfondo, un’Italia che, con la guida di Giorgia Meloni, continua a smentire i detrattori e a stupire in Europa e nel mondo chi, fino a qualche mese fa, non credeva nel progetto di una destra di Governo forte, seria, credibile e concreta che dopo aver cambiato l’Italia oggi si prepara a liberare l’Europa dagli “amichetti” di Elly Schlein.

“Benvenuto” al carrozzone socialista!

Giovedì 29 febbraio Elly Schlein ha annunciato il parterre che sarà a Roma per il congresso del Partito Socialista Europeo. Lo ha fatto con i soliti toni roboanti e aggressivi, dipingendosi come “l’unico argine per fermare l’avanzata della destra” e dimostrando, ancora una volta, che il loro obiettivo non è costruire il futuro ma fermare il cambiamento.

Venerdì, il direttore del Secolo d’Italia Antonio Rapisarda ci racconta il carrozzone socialista che sbarcherà a Roma Voglio citarvi quattro dei prestigiosi ospiti:

  1. Ci sarà la premier danese Mette Frederiksen, che per prima in UE ha ideato la proposta di spedire clandestini e richiedenti asilo in Ruanda;
  2. Non mancherà poi il premier spagnolo Pedro Sanchez, che pur di rimanere attaccato alla poltrona ha regalato l’amnistia ai separatisti catalani distruggendo lo stato di diritto;
  3. Ospite d’onore, neanche a dirlo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che di redistribuzione degli immigrati non vuole neanche sentir parlare e che in patria è contestato da settimane da decine di migliaia di agricoltori;
  4. Dulcis in fundo, non poteva certo mancare l’ex commissario europeo Frans Timmermans, responsabile di tutte le eurofollie green degli ultimi quattro anni e mezzo e protagonista di una tragicomica sconfitta elettorale persino nella “sua” Olanda. 

In compenso, nessun invito al premier socialista albanese Edi Rama, “colpevole” di aver stretto l’accordo con Giorgia Meloni per alleggerire il peso dell’immigrazione irregolare in Italia. 

Insomma, tra amichetti rossi e nemici della nostra Nazione, è proprio un bel quadretto.

L’Italia più forte in Europa!

Giovedì 29 febbraio mancavano 100 giorni alle elezioni che possono finalmente cambiare l’Europa. Vogliamo costruire un’alternativa patriottica, conservatrice e identitaria per liberare i popoli e le Nazioni dalle eurofollie che in questi cinque anni hanno massacrato famiglie e imprese.

Noi siamo pronti. Insieme, possiamo far vincere l’Italia. GUARDA E CONDIVIDI IL MIO VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=UNi9uNWEmds 

I giovani… alla guida!

Approvata a Strasburgo la revisione della Direttiva sulle patenti di guida che prevede, tra l’altro, l’abbassamento dell’età per conseguire patente e certificazione professionale per guidare autobus, pullman e camion. 

Una norma che finalmente affronta la drammatica carenza di 600.000 autisti nel trasporto merci e passeggeri. Un risultato importantissimo e tanto atteso dal settore, che abbiamo perseguito e difeso con determinazione.

“RIPRISTINO DELLA NATURA”? L’ENNESIMO ASSALTO ROSSO AGLI AGRICOLTORI

Purtroppo non è andato in porto il nostro tentativo di fermare la sciagurata “Legge per il ripristino della natura”, l’ennesimo colpo assestato alla nostra agricoltura in nome dell’ambientalismo più ideologico. L’8-9 giugno cambierà, eccome se cambierà!

E ad ogni buon segnale…

Con la riforma delle Indicazioni geografiche approvata mercoledì 28 febbraio a Strasburgo, l’Italia è più forte in Europa. Abbiamo difeso con forza le nostre eccellenze agroalimentari, contrastando falsificazioni, “italian sounding” e importazioni di scarsa qualità.

Continuiamo ad essere al fianco dei consumatori e dell’intera filiera produttiva, con una riforma che finalmente porterà alla nostra Nazione un vantaggio economico e lavorativo fondamentale per un settore così importante.

… corrisponde un’eurofollia!

È l’ennesimo capitolo del libro di eurofollie con cui la sinistra rosso-verde continua a massacrare le nostre eccellenze: oltre agli agricoltori, nel mirino dell’UE ci sono i pescatori, vittime da anni di una burocrazia sempre più stringente (con limiti ai giorni di pesca, periodi di fermo stagionali, regole ferree sul tipo di attrezzatura concessa, telecamere per controllare i pescherecci, obblighi burocratici insostenibili) e di importazioni a basso costo (e di bassissima qualità). 

Li chiamano “distruttori del mare”, ma sono persone che vogliono continuare a fare il loro lavoro. E noi siamo al loro fianco per cambiare questa Europa.

Ma noi sappiamo bene da che parte stare

 

Non potevo mancare lunedì 26 febbraio in una Bruxelles bloccata dai trattori, per testimoniare il nostro impegno a sostegno dell’agricoltura italiana ed europea. 

Prima con il Ministro Francesco Lollobrigida, per fare il punto sulle proposte del governo italiano al Consiglio Agricoltura e Pesca in corso di svolgimento, poi in piazza con il Presidente Ettore Prandini e i pacifici manifestanti di #Coldiretti per ribadire che “Questa non è l’Europa che vogliamo” e infine all’assemblea di Confagricoltura con il Presidente Massimiliano Giansanti e i delegati giunti da tutta Italia. 

In ogni sede ho ricordato le nostre battaglie di questi anni a difesa del comparto, contro le ecofollie di Timmermans e compagni. 

L’8 e 9 giugno sarà un referendum anche su questo: da un lato la decrescita infelice delle sinistre rosse e verdi, dall’altro l’Europa dei produttori che noi non smetteremo di difendere.

Speculazioni su Firenze? Anche no.

Dalla tragedia di Firenze non devono nascere ridicole strumentalizzazioni ma continuare un impegno che, con coerenza, è iniziato fin dall’insediamento del Governo Meloni.

Lo dobbiamo a tutti i morti sul lavoro, come ho dichiarato nell’aula di Strasburgo mercoledì 28 febbraio. GUARDA E CONDIVIDI IL MIO INTERVENTO: https://www.facebook.com/fidanzacarlo/videos/417984517384268 

 

Insomma, è stata una settimana intensa che ci ha confermato ancora una volta ciò di cui siamo certi: questa Europa va cambiata, per difendere l’Italia, le sue aziende, i suoi lavoratori e tutti i suoi cittadini. E per valorizzarne l’identità, le radici e le eccellenze. 

Puoi aiutarci anche tu: condividi questa newsletter, racconta ai tuoi amici, colleghi e familiari il lavoro che stiamo facendo per liberarci da una sinistra che ha banchettato troppo a lungo senza che nessuno osasse alzare un dito. Abbiamo liberato l’Italia. Insieme, libereremo l’Europa.

 

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